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Questa graphic novel, primo volume della collana “Lungo il cammino del sole”, racconta gli antefatti che condussero alla fortificazione di Melfi del 1018, un episodio apparentemente marginale ma in realtà determinante per lo svolgimento della storia nei secoli successivi. La Puglia si ribella ai Romani sotto la guida di Ismael, un eminente cittadino longobardo di Bari, più noto come Melo, che organizza un esercito di mercenari finanziato dal papa e dall’impero germanico. Nelle sue fila compaiono per la prima volta i Normanni che saranno i protagonisti assoluti delle vicende successive. Il catepano imperiale Basilio sconfigge i ribelli e cinge di mura la collina di Melfi: un segno di pietra che fissa il confine tra Oriente e Occidente, tra Europa e Mediterraneo, tra Greco e Latino.

Nel secolo XI il Sud Italia è una babele di lingue e di popoli. Eserciti provenienti dai deserti armeni, dalle montagne anatoliche, dalle coste del Mar Nero o dal rus’ di Kiev. Principi longobardi che si combattono lungo l’Appennino con il sostegno del papa, dell’imperatore tedesco o di quello di Costantinopoli. Predatori maghrebini musulmani che dalla Sicilia infestano le coste pugliesi, dove vivono fiorenti comunità ebraiche. In questo ribollire si insinuano alcuni avventurieri vichinghi: mercenari come i Drengot Quarrel, i primi a ottenere un feudo in Italia, o come gli Hauteville, destinati a cambiare il corso della storia. Sono gli uomini della terra di mezzo, i fratelli di Midgard.

Le Impronte dell’Angelo

Il ritrovamento alla corte di Federico II della cronaca di un antico copista ebreo apre un viaggio a ritroso lungo un secolo tra Italia, Normandia, Costantinopoli e isole britanniche, sulle tracce del più profondo dei misteri: un nome che tutti sanno leggere ma nessuno saprà mai pronunciare. Dalla profondità della storia riemerge così il vero protagonista di questo romanzo: il Medioevo visto da sud, con gli occhi di personaggi realmente esistiti nei luoghi e nei tempi della narrazione.

Medaglia rievocativa del Millenario

Per celebrare i mille anni dalla fondazione della città fortificata di Melfi, è stata creata la “Medaglia del Millenario”, raffigurante su una faccia il Cristo riportato sul recto dell’Histamenon e sull’altra il logo del millenario “Melfi 2018”.